Ingiustizia è fatta, come cambiare

Come anticipato ieri dal Tempo, la Commissione europea ha deciso di aprire una procedura d’infrazione contro l’Italia per i limiti posti alla responsabilità civile dei giudici nell’applicazione del diritto comunitario. L’iniziativa nasce dal mancato rispetto di una condanna decretata dalla Corte di giustizia Ue nel novembre 2011. Quasi due anni sono passati, durante i quali i nostri governi hanno promesso che avrebbero messo mano alle norme italiane, giudicate non sufficientemente garantiste per i cittadini.
26 SET 13
Ultimo aggiornamento: 01:01 | 12 AGO 20
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Come anticipato ieri dal Tempo, la Commissione europea ha deciso di aprire una procedura d’infrazione contro l’Italia per i limiti posti alla responsabilità civile dei giudici nell’applicazione del diritto comunitario. L’iniziativa nasce dal mancato rispetto di una condanna decretata dalla Corte di giustizia Ue nel novembre 2011. Quasi due anni sono passati, durante i quali i nostri governi hanno promesso che avrebbero messo mano alle norme italiane, giudicate non sufficientemente garantiste per i cittadini. Due anni passati invano e che ora rendono ancora più pesante il nostro “arretrato giudiziario” rispetto alle corti europee che già ci imputano condizioni carcerarie e lunghezza dei processi non degni di uno stato di diritto. Arriveranno pure le multe, sia inteso, e forse soltanto allora vedremo all’opera la creatività di alcuni politici nella ricerca delle tanto sospirate “coperture finanziarie”. Nel frattempo i molti europeisti di maniera, quelli che i “moniti di Bruxelles” sanno di volta in volta piegarli alle loro esigenze politicistiche (oggi pro Imu, domani anti Silvio Berlusconi o anti Enrico Letta, dopodomani anti o pro rigore fiscale e via dicendo), su questo punto tacciono. Eppure queste sono le ultime ore utili per raccogliere le firme necessarie in calce a 12 referendum radicali, tutti discutibili ma tutti degni di dibattito e conseguente voto popolare, inclusi due quesiti che intendono “rendere più agevole per il cittadino l’esercizio dell’azione civile risarcitoria (indiretta) nei confronti dei magistrati”. Silvio Berlusconi i referendum li ha firmati tutti, certo, ma è sufficiente questo ad allontanare dai banchetti Guglielmo Epifani e i dirigenti del Pd? Matteo Renzi preferisce aspettare che un altro Parlamento intervenga. Visto che si farà tardi, Renzi si prepari pure a trovare le “coperture” per le multe future.